''Oh, Madre''
Flavio Uldanc
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Oh, Madre,
Madre mia
che dal tuo ventre generoso
il mio esser uomo hai partorito,
tu che ancora nutri
la mia anima bambina,
Madre, che farei
senza la tua mano da stringere
senza i tuoi occhi dove rifugiarmi
quando zoppico e di vil peccato mi macchio
Impazzirei
a non sentire i tuoi passi che puntuali
giungono a scrutar s'io dormo e sono vivo
ogni notte ed ogni alba a me concessa,
la solitudine
farebbe di me un solo boccone
e la tristezza m'ucciderebbe,
urlerei nel buio della stanza
a non trovarti,
quando da un incubo
madido di sudore e spaventato
mi sveglierei piangendo...
Oh, Madre,
invece a te voglio pensare
come oggi e sempre
ad una rosa sempre rossa
con petali d'amore che mai cadono
ed unito tengono
il gambo della vita
Come t'amo
Madre mia,
amor che non si compra
amor che mai si vende,
dolcezza su cui mai piove
e mai si dubita,
fonte di salvezza eterna
©
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L'autore
Flavio Uldanc
''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p
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