Morte di un angelo
You Don’t Know Me
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e quando l'angelo decise di morire
ci furono solo occhi stanchi
labbra tremanti parlarono di voli
in sconosciuti cieli tra cirri
di nubi nere e venti grevi
non furono le parole a ferire
il petto ma i silenzi duri
come il ghiaccio a squarciare
l'anima di getto ci furono
istanti attimi sospesi
che crebbero con rabbia
nell'illusione di un volo di
gabbiani giù nel porto
e furono aquile in cielo
maestose e fiere a ghermire
le prede in mezzo al bosco
sospese come nere bandiere
nascoste tra cumuli di nubi scure
e furono serpenti bestie striscianti
il gorgogliare sommesso senza voce
a raccontare del suo morire d'amore
e venne la fine lo sguardo era triste
perché nel silenzio il respiro finisce
la morte nel cuore è solo dolore
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Laura Sensoli18 febbraio 2013
Saggia decisione di un angelo che ormai non ha più occhi per vedere le nefandezze della vita eterna. Profonda nel contenuto dentro rime avvincenti!

