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Riflessioni 19 febbraio 2013 · lettura 1 min · 1402 letture

Conchiglia

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Al fondo del bicchiere mezzo vuoto specchiati i contorni del volto affido stanchi pensieri; Non sono più quelli di ieri, cancellate dal vento le orme imprimo uno ad uno passi leggeri piume che solleticano l'umile sabbia. Scalcio lisci sassi, calpesto vuote bottiglie senza messaggi, alla deriva spiaggiate, ancora un ultimo sorso prima della tempesta ancora un ultimo passo prima dell'onda finale. Odo il tenue sciabordio di un mare piatto guardo fin dove i ricordi disegnano gli anni, aspetto che s'apra la valva del mondo, conchiglia madreperlacea, liberi il sole e doni una nuova aurora... ...ancora vivo.
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Paolo Morganti
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Commenti (4)

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Gentiana Marika19 febbraio 2013

Pensieri che leggeri vengono e se vanno accarezzando come piume la spiaggia della nostra mente ... i ricordi di una vita passata e l'attesa di un'alba che deve ancora arrivare, quell'aurora che ci farà sentire ancora vivi ... confidare in quella conchiglia che racchiude il mistero del domani, sperando che sia vera luce. Molto bella, molto!

Patrizia Ensoli19 febbraio 2013

Accarezzare il tempo vissuto con la malinconia pacata che gli anni vissuti non torneranno, dondolare quei viaggi in mare alla scoperta di isole nuove, ormai lontane ed affidarsi infine, all'ultimo sole per quell'ultima, boccata di vita... Versi belli che ho sentito scorrere dal primo all'ultimo, dentro il sangue

C

in balia della nostalgia che rattrista coi vecchi ricordi, ma l'animo è proteso verso un domani + sereno, notevole poesia

EnzoL20 febbraio 2013

la trovo così malinconicamente amara, come la consapevolezza del tempo che fugge. che muta, ogni profilo di ciò che siamo stati lasciando alcune luci, che un tempo rischiaravano lontane...