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Impressioni 19 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2768 letture

Al gelo

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Eravamo come quell’inverno a riscaldarci in trincea il brandy in tasca moriva goccia a goccia. Ed il muso del lupo spiava a bordo campo e la neve inclemente ghiacciava i pensieri. Eravamo spalla a spalla ad attender il palo dei soccorsi e vivevamo dentro lo stesso respiro.
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Rasimaco

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Commenti (4)

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Arelys Agostini19 febbraio 2013

Versos que dan la posibilidad al lector de imaginar e introducirse en esa trinchera, de observar, como si estuviéramos detrás de un cinematógrafo en blanco y negro, y vivir el drama que se desarrolla en el terreno… “Estábamos como aquel invierno/ a calentarnos en las trincheras/el brandy en el bolsillo/moría gota a gota/Y el hocico del lobo/espiaba en el borde del campo/a nieve inclemente /congelaba los pensamientos/Estábamos espalda con espalda/sosteniendo el asta de primeros auxilios/y vivíamos dentro del mismo respiro” Una reflexión muy intima que he disfrutado leer.

Enrico Baiocchi19 febbraio 2013

Sì, molte le interpretazioni che ispirano questi versi, ma tutte hanno un comun denominatore, quel vivere nello stesso respiro, una simbiosi magica, un attimo di intensa condivisione, indelebile nella memoria come quel brandy che moriva goccia a goccia (stupendo questo verso). Come al solito questo autore con pochi incisivi versi riesce a trasmettere emozioni e sensazioni profonde.

Rita Minniti20 febbraio 2013

Ricordi che s'intersecano tra un pensiero lontano e l'oggi, dove con quel "eravamo come quell'inverno", l'autore riesce a ricordare e a ritrovare quegli attimi così intensi, così fortemente vissuti da riporli in un respiro che sente adesso vivergli accanto. Un momento che ricorda intensamente... e che si ripropone, metaforicamente, come allora.

Francesco Rossi15 marzo 2013

Un annaspare e un dimenarsi fra un infinito e un presente.