Al gelo
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Versos que dan la posibilidad al lector de imaginar e introducirse en esa trinchera, de observar, como si estuviéramos detrás de un cinematógrafo en blanco y negro, y vivir el drama que se desarrolla en el terreno… “Estábamos como aquel invierno/ a calentarnos en las trincheras/el brandy en el bolsillo/moría gota a gota/Y el hocico del lobo/espiaba en el borde del campo/a nieve inclemente /congelaba los pensamientos/Estábamos espalda con espalda/sosteniendo el asta de primeros auxilios/y vivíamos dentro del mismo respiro” Una reflexión muy intima que he disfrutado leer.
Sì, molte le interpretazioni che ispirano questi versi, ma tutte hanno un comun denominatore, quel vivere nello stesso respiro, una simbiosi magica, un attimo di intensa condivisione, indelebile nella memoria come quel brandy che moriva goccia a goccia (stupendo questo verso). Come al solito questo autore con pochi incisivi versi riesce a trasmettere emozioni e sensazioni profonde.
Ricordi che s'intersecano tra un pensiero lontano e l'oggi, dove con quel "eravamo come quell'inverno", l'autore riesce a ricordare e a ritrovare quegli attimi così intensi, così fortemente vissuti da riporli in un respiro che sente adesso vivergli accanto. Un momento che ricorda intensamente... e che si ripropone, metaforicamente, come allora.
Un annaspare e un dimenarsi fra un infinito e un presente.



