Incubi e sogni
Angela Fragiacomo
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quel che non ha nome
dominio di un dio nascosto
- appende la coda, all'angolo del letto
da dove? ha traccia
e chiave - di passaggi inusitati dal suolo
- lasciandomi carponi
né guerra né pace
la solitudine del torsolo
il cono alle guglie - d'una sequoia
al primo biancore
il tronco, sferzato benedice il tonfo
del seme che cade dal frutto;
solamente sapessi dire
ciò che la pietra trattiene e del fango
lo sforzo
non il tutto, appena quel che mi abita
nella cecità della notte
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Paola Galli23 febbraio 2013
tra incubi e sogni a volte il confine è impercettibile!! uno scavare dentro che mette a nudo le anse impervie dell'anima!!...la solitudine del torsolo, dopo esser stato spolpato... il tonfo del seme che cade dal frutto... la durezza della pietra, lo sforzo del fango!!...nella notte cieca!!! straordinaria!

