Bracciante
Calogero Pettineo
655 poesie pubblicate
+ Segui

Arcuato, sotto la vampa del sole
la fronte gli s’inonda di sudore
e senza patire più nessun dolore
stringe tra le mani il duro lavoro.
L’arietta, ogni tanto, lo sorprende
lasciandogli sulla pelle, carezze
che, chiuse nelle piaghe del volto
fischiettano, al giorno che va.
Si schiude il tramonto agli occhi,
e la mente vola, sulla via di casa
vestita, di dolce profumo di pane
di braccia, pronte a donar calore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Masullo17 marzo 2013
Bei versi, un inno alla società rurale, quando d'inverno le mani tornavano calde davanti al camino, al crepitar di fiamma. Significativa la considerazione su quel tramonto che prelude al ritorno al ritorno casa, dove li aspetta quel pane profumato, ricompensa di quotidiani sacrifici. Immagini evocate con frasi semplici e pregne di significato!

