Non posso
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
Commenti (7)
Quanto la sento mia Raffa. Giuro! Stamane avrei voluto scriverne una del genere. Per fortuna tu l'hai fatto e ci sei riuscita alla grande. Che bella sintonia. Ma con quale stile inequivocabile l'hai fatto.
l'interpreto come un rammarico per non aver accettato.forse sbaglio la rileggerò perché è un buon pezzo.o pino.
cara franca, non ho parole per esprimere tutta la bellezza e la profonda emozione ch mi hai regalato raffa
un connubbio riuscito tra struttura, stile e pathos! i miei!
Tenerissima, Franca, tenerissima... sai scrivere splendidamente.. col tuo cuore. br Sono molto contento di averla letta...
E' l'immagine di una donna coinvolta emotivamente e sentimentalmente ma prigioniera di responsabilità particolari che richiedono priorità su tutto, anche sull'amore. E' una situazione che cercherei di gestirmi perché non potrei mai rinunciare alla possibilità di dovermi pentire, magari da vecchio, di non avere ”osato”, di non aver ”consumato” un po' di vita. Spero che tu non sia la protagonista, al di là del tema svolto magnificamente. Come solo tu sai...
Molto bella, delicata, sofferta. Il tuo lessico è intenso, tormentato di un momento d'emozione piena, di cose non dette, di abbandono di una speranza. Letta con molto piacere, sei. Cristina



