Foglie
Elena Condemi
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È nell’affaccendarsi
che muoiono le foglie.
Nude,
si uniscono al mondo
perdendo
i loro baci dall’alto.
È nello sgorgare salato
del non senso
che divengono tremanti
Loro,
lievi onde verdi
da abbracciare,
sospirano come fantasmi
d’antiche melodie.
Così la forma perfetta dell’amore
diviene un vagabondo,
un usignolo che sbiancheggia
dalle palpebre cupe,
smarrito a se stesso.
Ma i nostri fiumi di luce
sono ancora spazi silenziosi
in cui rifugiarsi
quando le sponde si fanno
troppo inquiete
quando l’aurora bussa
sui nodi ancora odorosi di rosa,
mentre tremano
gli altari delle nostre risposte
e il finto giorno barcolla.
Ma, come le prime stelle,
essi restano muti,
assetati di mani tese
al chiar di luna.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elena Condemi
Nata a Catania, abilitata all’insegnamento per le scuole elementari, ho studiato anche management d’impresa turistica, ho insegnato per cinque anni la lingua italiana in Germania occupandomi di corsi intensivi per managers, ed attualmente sono laureanda in "Patologie della comunicazione". Scrivo poesie da sempr
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