Tra i se e i ma. Poesia senza filo logico
Ho sparpagliato parole su fogli sbiaditi
ho scritto d'amore, dolcezza e bestemmia.
Ho disegnato scoordinate iperboli
con la cecità di un'anima promiscua.
Ho perso me stesso tra i se e i ma
mentre il tempo violentava le attese.
Sono rimasto sorpreso, incantato, estasiato
incagliato tra le dune di cangianti aurore.
Ho seminato bontà senza pretese
raccogliendo crisantemi e pugnalate.
Adesso che cerco nei cassetti il filo del discorso
e una moneta per fregare la sorte e la morte;
adesso che cerco dentro le tasche
un foro per lasciare al mondo le mie misere tracce;
adesso che cerco nel cielo un fascio di luce
la scia argentata che mi faccia volare:
rimango sterile di fiato
intrappolato in una poesia senza futuro.
E con la barba lunga, abbracciato alla mia ombra
caracollo verso mete indefinite.
E intanto interro rose e ingoio petali
accetto inerme la follia delle mie cellule
vagando nudo, stempiato e senza futuro
su spiagge contaminate, deserte e infinite
su questa terra di cui non conosco origine.
©
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