Alla vecchia madre
Caterina Zappia
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Parlami sposa di un tempo
del vischio che si fece perdente
sui cardini di ombre selvagge.
Parlami...
su questo giardino svogliato
fra questi inserti dai passi gravosi
con il mento divenuto più tenero
e con le dure braccia distanti.
Parlami ...
dei sentieri tondeggianti di ulivi,
delle tasche piene di sole,
mentre ora, allarga le dita dei giorni
e ti lascia una roccia negli occhi
e mi scorre come un vento di sale
addosso, in una crosta di forme
per una palafitta di luce, da amare.
Parlami...
sul respiro incerto di onde
e la voce raggiunge l'ennesimo pianto.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi25 febbraio 2013
E' bello leggere versi così pregni di nobile sentimento e ancor più un plauso all'autrice che modificando la poesia riesce a viaggiare poeticamente nell'inteporito senso del riconoscimento.

