Quel mostro del Potere
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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Io non ricordo più
qual era il luogo in
cui mi rifugiavo e quale
il mio traguardo ambito.
Spesso mi sono trovata
in luoghi inaspettati e
vani, dove persi per
strada gli anni miei.
Entravo nell'inferno
senza accorgermene,
poco furba e di natura
semplice, seguivo l'amore
colma di illusioni.
Ho anche lasciato entrare
nel mio cuore, gente che
nessun sentimento aveva
da portarmi in dono
e s'insinuava nella mia vita
solo per lacerarmi il cuore.
Ora, mi sento come
un'esule nella mia terra,
ed assisto impotente, al
macabro rituale del potere,
che, divenuto mostro, come
padre indegno, divora ogni
giorno i propri figli...
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Commenti (2)
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Alberto De Matteis22 febbraio 2013
Sentirsi com esule nella propria terra ed assistere impotente... parole di impatto sociale intenso ed è molto triste dover assistere a quanto accade senza, purtroppo, poter far niente.
Francesco Rossi26 febbraio 2013
Sono semi sonori questi versi di ribellione, transiti di verità che condivido pienamente espressi mirabilmente dalla poetessa.


