Ti pensu
Michelangelo La Rocca
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Sapissi beddra me
quantu ti pensu:
na cosa esagerata,
un tempu immensu!
Pensu a zoccu fa,
a unni ti trovi,
a li cosi vecchi,
a chiddri novi!
Taliu li to fotu
ad una, una
e viu quant’è granni
a me furtuna!
Ti vogghiu stringiri
forti a lu me pettu,
pi ti dari pi sempri
lu me affettu!
Traduzione
Ti penso
Sapessi bella mia
quanto ti penso:
una cosa esagerata,
un tempo immenso!
Penso a quel che fai,
a dove ti trovi,
alle cose vecchie,
a quelle nuove!
Guardo le tue foto
ad una ad una
e vedo quanto è grande
la mia fortuna!
Ti voglio stringere
forte al mio petto
per darti per sempre
il mio affetto!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca
Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
Commenti (1)
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Melina Licata23 febbraio 2013
Il pensiero dell'amata che diventa desiderio... Versi molto romantici resi dolcissimi nella forma dialettale... Molto apprezzata!!

