Ossessione
Angela Fragiacomo
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-...muove cose che non vedremo mai.-
Così finiva la poesia...
Come un macinino a uno a uno
un parto di facce da un treno
- ne inghiotte tre
sono loro - ch'io non vedo
di un rosso carminio o un bel giallo
limoni
- un bimbo a un orecchio: soffia
un nome, al piccolo orso
- dell'uomo con i guanti: quante le dita?
che altro cela? - ai lati della bocca, a esempio:
un'affezione, o in segreto pigola?
Colmando
andiamo in terra come in un girotondo;
proprio sopra e sotto e anche vicino - le cose
tutte - che non sappiamo
enormi
da non starci qua
a frotte, appena voltiamo le spalle
- rotonde
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero23 febbraio 2013
Le cose più belle durano poco... e nei ricordi si immerge lo sguardo... ...
Fiammetta Campione25 febbraio 2013
quante persone con le loro storie, gli affanni, le gioie, i pensieri, le piccole manie... di quanti non sappiamo e non sapremo mai nulla? quanto ci perdiamo di loro in questo mondo troppo grande e in questa vita troppo breve? un tema che mi è particolarmente caro, trattato con originalità e intensità.


