Riluce quiete

I suoi
occhi come un rubino,
nel suo sguardo... mi perdevo;
la sua vita alla deriva e io
piangevo.
Niente
voleva niente... mi
cercava, un dolore inondato
nel silenzio... se ne
andava.
La mia
vita ha scomposto, mi
sentivo un ragazzo fuggiasco;
riluce quiete... riprendermi
non riesco.
Per lei che
non c’è più, il profumo
ancora sento; vorrei uscirne
fuori... da questo
tormento.
Riprendo
a vivere, in presenza del
nostro Signore; tutte e due
belle... le mie donne del
cuore.
Ora lei è in
cielo, l’altra è ancora
verde; alle carezze per chi
è verde, c’è la speranza e
il mordente.
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Commenti (4)
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Rosita Bottigliero24 febbraio 2013
Bellissima... un amore eterno e uno che lo ricorda... ...versi apprezzatissimi ...
Alberto De Matteis24 febbraio 2013
Sì, ora riluce quiete, ma quanto dolore, quanta tristezza prima. Quell'amore dagli occhi di rubino che nulla voleva e tutto dava, perfino la sua vita, lascia una traccia indelebile nel lettore. Lirica struggente, commovente, tanto piaciuta ed apprezzata.
Fiammetta Campione25 febbraio 2013
Si percepisce fortemente il dolore e il rimpianto per chi non è più Una lirica struggente che arriva dentro, sentitissima
Paola Vigilante25 febbraio 2013
Una tenera poesia dedicata alla propria donna che è volata in cielo lasciando chi resta nel tormento. A sollevare un po' dal dolore le carezze fatte al frutto generato da così tanto amore. Molto intensa e sentita, lirica che tocca le corde più sensibili del cuore.



