Signuri
signuri
tu dicisti
u guardamu i gigli
e hr'accehruzzehri
ch'on siminannu
e on mètanu
e 'u patra celeste
'i sumberna
e ll'istessu fàcia cu nnui
si avimu fede,
a mmìa signuri
on ni serva nenta
c' on sacciu si mmoru padomana
però ti pregu
pensa ahri fìgghji mei
comu pensi ahri gigli
e ahr'accehruzzehri.
Signore, tu ci hai detto di guardare i gigli e gli uccellini che non seminano e non mietono e il padre celeste li sovviene e lo stesso fa con noi se abbiamo fede; a me Signore non serve niente ché non so se morirò dopodomani però, ti prego, pensa ai miei figli come pensi ai gigli e agli uccelli.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
c
Tutte le opere →
L'autore
carnuccio nicolina
scrivo parole per non pensare a quant'è poco il tempo,parole semplici,altro non sa dettare la mia mente.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!