La voce
Secco e senza acqua giaceva il cuore,
campo arido, distesa perduta.
Scesa dal cielo,
rapida e lucida,
veloce e impietosa procedeva l'esplosione.
Il mondo cambiò.
Cambiò nella devastante forza,
di due occhi che mi scrutano spenti.
Lucida la bocca,
lucida la mente.
Che rapida è la mutazione!
Che spacca e fraziona il tempo.
Il prima, il dopo...
E la processione cominciò.
processione ininterrotta di pensieri.
Filo del passato che si congiunge al futuro.
Così io scopro che non è morta la voce!
Voce che si alza dentro e mi porta fuori dal buio:
non mi divorerà mai l'oscurità penetrante!
Non mi vincerà la ragnatela dei ricordi che soffoca la vita,
nella città deserta,
tra i grattacieli urlanti.
Perché mi son fatto viandante e nella terra lascio le mie orme,
un messaggio di vita.
Vita che non cessa,
mani che vi si aggrappano.
Rumore di passi e mi distinguo:
vi lascio il silenzio e imbocca la rumorosa strada,
mi sporco di polvere ma son vivo!
E la mia voce si ode nell'alba del ricordo.
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Commenti (1)
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Rosita Bottigliero27 febbraio 2013
una voce che lascia ricordi... pensieri di un tempo... ...versi dolcissimi e veri...
