Al mattino
Antonio Guarracino
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Mentre disteso, indugio in dormiveglia,
ascolto degli uccelli il cinguettio;
indugio nel tepore del mio nido...
un uccello mi par d'essere anch'io.
Svelto va all'ora che mi spinge fuori
dell'orologio il lento ticchettio,
la strada si riempie di rumori,
dei passerotti miei sento il vocio.
A guadagnare il cibo col lavoro
dal nido come uccel’ mi levo anch'io,
quello che faccio ormai lo fò per loro
sperando che non cada nell'oblio.
Il nuovo giorno sta per cominciare
la vita ricomincia col suo coro
nel mio pensier’ ringrazio sempre Dio
di guadagnare il cibo col lavoro.
©
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L'autore
Antonio Guarracino
Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
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