Voglio la speranza
Antonella Borghini Anto Bee
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Se tutto è compiuto
se il laccio che imbriglia le mani
è corda di chitarra
su cui cammino e taglio l'erba
Se l'erba che odora d'umiltà
di pietà mi stordisce
così come il tasto nero che si alterna al bianco
sotto le dita del pianista
che suona un profumo di declino
Se fosse il mugolare delle foglie
quando il sole le riscalda
o il vento
a volare i cappelli
sulle cime degli alberi
canute e senza chiome
guardiani silenziosi dei caduti
e se fossero loro
i caduti
a sollevarsi dalle fosse
e a chiederci rispetto
delle loro morti
stanche morti
potremmo dire onore
se conoscessimo ancora
cosa vuole dire...
Addobbati come feste di natale
come strette di mano col sensale
per vendere al mercato
l'ultima coscienza
Se fosse tutto ciò
che s'accumula in cantina
a farci sentir vivi e ricchi di passato
mentre nel nostro corpo langue
ciò che oggi non sarà mai stato
e ci convince del futuro
un fiato caldo dentro un bacio
mai leccato
Voglio la speranza
La speranza
che ogni brandello strappato
dalla carne fredda
di un uomo ferito
che ogni fardello sopportato
a spalle curve
sfogliando il selciato
ad ampie pagine di sputo
camminando con la bocca impastata
salata da promesse rinnegate
e mai colmate dal cercare...
sia saziata
Torniamo a cercare l'uomo
tra gli sguardi disagiati
dei rinnegati
dei maledetti
nei suoni stonati della vita smarrita
tra lenzuola sfatte di cupidigia
tra parole dette e divorate a morsi
ingoiate nell'urlo
...che nulla vale più
se non Amore
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