Spettinarti
Ai tuoi luminosi sguardi,
che vorrebbero parole,
imprigionate in chissà quale dolore,
so dov'è il confine con la fragilità
e quell'inconscio selvaggio
fermo all'angolo
a combattere col coraggio,
mi piace pensarti ad aspettarmi
bagnata di pioggia
ed osservarti di nascosto
con le dita ad arricciare i capelli,
barocchi come i miei pensieri
che han voglia di aspettare l'ebbrezza
di questa profonda carezza
e se a volte le lettere non diventano parole
tu non avere mai alcun timore
le sensazioni urlano da sole,
sirene isole di bellezza
©
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