Sono stata violentata!
Mi ritorna nei pensieri
quella scena maledetta,
avvenuta l’altro ieri
in quel tratto di borgata,
proprio a fianco all’autostrada,
dove tu m’hai trascinata!
Io mi sono rifiutata
di far sesso ... e ribellata!
Tu m’hai prima maltrattata,
poi, con rabbia, m’hai picchiata!
Dopo avermi massacrata,
con la forza m’hai spogliata
e con avida risata
m’hai più volte ... violentata!
Mille macchine veloci
ingoiavano l’asfalto,
mentre il sole era già alto.
Una donna si agitava
e gridava e si sgolava,
...ma nessuno l’ascoltava!
Con quell’atto animalesco,
ti sentisti un uomo forte,
ma negasti a una ragazza
la speranza nel futuro.
Da quel giorno, te lo giuro,
maledico la tua sorte,
giorno e notte, stai sicuro,
pregherò per la tua morte!
Io non credo alla giustizia,
perché tante, troppe donne,
sono state violentate,
ma nessuno le ha aiutate!
Il processo in questi casi,
stabilisce una sentenza,
ma rimane la violenza
che ti uccide l’esistenza!
Vanno sempre denunciati
questi lùridi animali,
perché son dei depravati
senza nulla d’interiore,
senza affetto, senza amore,
senza un’anima, né un cuore!
©
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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