Hai scelto un pomeriggio di Febbraio
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
una malinconica poesia, come malinconico è l'addio, apprezzatissima
non sono capace di dire addio non sono capace di dirti addio così, ti pongo sul comodino: tra i libri - o sarà il suo nome consumato a farmi visita tra un gigante di ferro e fessure . bellissimo l'incipit e tutto il restante. Mi colpisce questa poesia così dolorosa, una sofferenza palpabile
Che mistero assurdo, inconcepibile la morte, più che mai la scomparsa di chi amiamo intensamente. Disperati i versi di chiusura, esprimono tutto il senso del lutto. La perdita infinita, irrevocabile. La chiusura di finestre che erano ancora spalancate e da cui tanta luce si chiedeva. - è splendida, mi hai commossa...
Lirica dalle forti emozioni e tocca veramente il cuore del lettore fino alle lacrime. Eppure non sono capace di dirti addio... l'Autrice, con queste parole, continua quella corrispondenza d'amorosi sensi di cui parla il Foscolo. Poesia malinconica, tanto apprezzata e piaciuta.
grande maestria poetica in questi versi struggenti che tristemente salutano una perdita! raccontano sentimenti, parole non dette, rapporti e lontananze non sempre colmate! ma un sentimento di prostrazione per chi... muore all'infinito... tra profumi di zagare ed ulivi!! entra dentro ed emoziona!!



