Me ne sto qui
Me ne sto qui, solerte,
senza muover ciglio.
Quattro le or già passate
e le porte del sonno ancor
non sono aperte.
Interdetto a tal punto,
dall'aspro legno del patio
mi son levato.
Tanto e oltre ho camminato.
Ah, quanto leggiadro
è traversare il Mondo
quand'ei dorme.
Sovrano è il Dio silenzio
e per qualche tempo
sembrati viver in altro spazio,
il tuo ideale.
Unicamente ti compagna
de' la natura e de' suoi frutti il suono
mentre il maligno artifizio dell'uomo
è flebil fiamma.
©
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