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Fantasia 28 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2374 letture

Lazzaro cammina ancora

omissam 412 poesie pubblicate
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Clinicamente stabile. Immobile inamovibile sognavo ad occhi chiusi la pace immensa radura candida leniva i miei umori estraibili dai peccati indispensabili... cominciavo ad olezzare questo si ero pur sempre un cadavere non eccelso, lo so ma stecchito intirizzito inamidato stavo... l'ombra dei problemi miei cautelamente indefinita il vivere lacunoso aveva sfibrato la ragione la tetra signora (suadente mela sempre accesa) m'avea cinto in un lussureggiante abbraccio colto col piglio del disertore stanco... muto guardavo il mio lubrico disfacimento compiacendomi d'esser così sottilmente imperfetto... poi un meriggio bisesto un signore barbuto soavemente sperduto mi ha sussurrato alzati... ho sentito il suo alito vitale avvolgermi ho tentato credetemi di resistere ma la sua determinazione era ostinata i suoi occhi fuoco assassino han mirato i miei... li ho aperti nei suoi mosso passi incerti guardando il mio onnivoro salvatore ho bisbigliato al suo piede sinistro perché hai scalfito la mia pace? Rassegnato l'ho visto andar via fra cumuli di polvere appiccicosa... vivo, ora. Di quel vivere lento quasi inerte che stende sparpagliandomi fra dubbi ciclopici... malgrado me cammino ancora
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la mia non è blasfemia, almeno questa non è la mia intenzione, credetemi... ma mi son sempre chiesto come sarebbe guardando la cosa da un altro punto di vista... e se lazzaro non avesse voluto?

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (1)

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h
hy ju1 marzo 2013

Credo sia proprio questo il punto: la vita, noi, mica l'abbiamo mai chiesta. La vita ci è stata data. Per alcuni versi potremmo dire: ci è stata imposta. Che farne, ora? Come viverla? E se non la volessimo? La resurrezione di Lazzaro è come il risveglio dal coma di chi era dato per morto, o prossimo alla morte. Come la salute recuperata a dispetto dei peggiori pronostici medici. La rinascita di chi sembrava non aver nessuna speranza. Passa l'uomo barbuto ci dice "Alzati" e noi ci rialziamo a stento. Quasi controvoglia. Sussurra "Talità kùm" al capezzale e la bambina apre gli occhi e si sveglia ...ma è una vita tutta diversa perché prima cantava in un modo meraviglioso mentre adesso invece ride, piange, ma non parla più...