Nel cielo senza pioggia
Stefano Drakul Canepa
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lividi neri
sussurrati fra labbra
d'oro pastello (D)
Tre gocce di dolore prima dell'aurora
e una tisana scura da prendere la sera,
le foglie sterili di rabbia e di perdono
e tramonto rosso nel cielo senza pioggia
Due spine di lago ferite giù nel bosco
e nuvole al livore tremate dal tuo tempo,
sarà colpa facile di sguardo e di paura,
la notte non è pura senza tenebra nera
Tre ciglia già affilate di buio e di sorpresa
non sono le parole sussurrate alla rinfusa
domani il giorno tradirà la valle in lutto,
due lune di petrolio promessa delle fate
Due rovi di roggia da prendere nel cuore
il sangue non è amore se mente le pene
e soffre le discordie strette fra le labbra
veleno sulle pietre di terra sconsacrata.
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Stefano Drakul Canepa
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