'A voce

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita
Commenti (9)
Bellissimo dialogo con il passerotto, che riesce ad infondere tanta allegria. Molto bella questa poesia dialettale.
Amo la gente che ancora scrive le loro opere in dialetto, amo la poesia dialettale, di qualsiasi dialetto esso si tratti, anche il più difficile da comprendere. Mi piace quando si usa il dialetto per descrivere la natura nelle sue lunghe pause piacevoli nei dialoghi dei suoi protagonisti. Insomma mi piace la poesia di Rosita comunque lei la condisca e la presenta nel piatto.
bella in vernacolo è ancora più intensa molto apprezzata... trovo sia di una dolcezza infinita ...
Lette entrambe le versioni... un dialogo con un passerotto... il cui pigolio incarna la voce di chi molto caro all'autrice che la invita a continuare a credere nel sentimento d'amore sia per se stessa che a lasciarsi andare... e magari vivere un altro grande amore
Ci sono versi che, se letti in italiano, perdono della freschezza originale che caratterizza la loro lingua primigenia. In questo caso, sarà che ad ispirarli è la voce di un dolcissimo uccellino, per assaporare appieno la fragranza della lirica, occorre leggerla in entrambe le versioni.
Sono le piccolezze della vita che riescono a far diventare ogni cosa grande grande - e chi meglio della natura può aiutare in questo!.
questo dolcissimo uccellino porta un canto lontano di speranza e d'amore. versi molto belli sia in vernacolo che nella loro traduzione in lingua italiana. complimenti all'autrice
che splendida voce... ne sento il cinguettio nella mia stanza... e mi riempie di gioia! è vero, proprio vero... non bisogna guardarsi indietro, c'è tutto innanzi a noi! fosse affetto, gioia e amore, oppure perché no, anche solo voglia di girar pagina! l'importante è guardare avanti con sguardo positivo... Belli questi tuoi versi... certamente per me, lo son di più in dialetto! non voglio chiamarlo vernacolo... ma proprio Dialetto! perché é così che deve essere inteso... la madre lingua! secondo me, l'italiano viene dopo... ne ho compreso il testo, salvo una o due parole, ma leggendo nel suo contesto, si capisce ugualmente. Bella questa "tua" voce... mi affascina... e mi da pace! Molto apprezzata.
Come un'artista col pennello così l'autrice con la penna ha composto quest'opera molto bella ed evocativa.








