Cielo a pecorelle
Melina Licata
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Stacca dall'albero il vento
foglie morte
in circolo se le culla
come bambini in fascie.
Malinconia e tristezza
aleggia in questo cielo a pecorelle
attento vaga l'animo
nell'inaspettato cambiamento.
Tra quelle nuvole
desii e speranze
tra il sibilo del vento
le voci della vita.
Sempre più plumbeo l'etere
s'anima di fiammelle
s'apre con un tuono nel cielo
una ferita.
giù come lacrime di cristallo
giù la vecchia fonte della vita.
S'oscura l'anima
silenziosa ed attenta
ma tra la pioggia
non lascia la partita
paziente attende ogni attimo
un tenue raggio di luce
che riaccarezzi dal cielo
ogni desio
che plachi il braccio della tempesta
e rinasca quella speranza
riposta in Dio.
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L'autore
Melina Licata
Commenti (3)
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Michelangelo La Rocca4 marzo 2013
Bella e ritmata descrizione della pioggia in arrivo, dell'ansia che crea la sua sola aspettativa. Bellissima la chiusa con la speranza che dopo il temporale possa arrivare"un tenue raggio di luce che riaccarezza dal cielo ogni desio"
M
Mariasilvia8 marzo 2013
Tra i sibili del vento, la vita e l'anima attende il mutamento che avverte repentino tra nuvole che coprono pensieri di malinconia. Accarezza il momento sereno dell'apparire di un raggio di sole e l'arcobaleno vellutato." Non lascia la partita". Apprezzata molto per contenuto, forma ed immagini intense .
Francesco Rossi17 marzo 2013
Ottimo testo dove la speranza arde di passione per quello che è stato il passato e nel futuro quella luce luminosa che indica il cammino per trovare la forza nella speranza.


