Non fu pioggia inaspettata

Sono nata a Roma nel febbraio del 1969. Scrivo per ascoltare e far parlare la mia anima, il mio cuore, per trasmettere e comunicare. Credo che la poesia sia un’ottima forma di condivisione di pensieri, sensazioni, emozioni, vita vissuta o solo sognata. Mi infonde gioia il pensare di poter condividere tutto ciò attrave
Commenti (4)
bella la metafora della pioggia... come segno di preavviso peer ciò che poi sarebbe successo... versi incalzanti e belli che esprimono lo stato d'amino di chi magistralmente scrive... molto sentita
La pioggia, così come le lacrime, non è mai inaspettata... Si scrutano nuvole all'orizzonte e si capisce che prima o poi ci sarà la pioggia che laverà la terra da tutte le cattiverie e le ingiustizie... Anche il pianto sarà benefico perché lenirà il dolore e dopo si potrà intravedere l'arcobaleno che appare all'orizzonte per donare una nuova serenità, un nuovo sorriso...
Uno stato d'animo che racchiude del dolore che poi trova sfogo nella pioggia dell'anima, che non è mai inaspettata ma preceduta da segnali esteriori che rigano il viso come pioggia sui vetri. Belle immagini, toccano il cuore. Una sensibilità che sboccia verso dopo verso. Emozionante!
Le gocce di pioggia che scendono tintinnano intimamente come un presagio di dolore e desolazione imminenti, ricolmo di lacrime che soffocano la gola, circoscrivendo e rinchiundendo la realtà cicostante in un nebbioso e smarrito destino di solitudine ... versi che disegnano originali corrispondenze di vita con profonda e lucida intensità evocativa, apprezzati e condivisi




