Popolo sovrano- Popolo bue
Ti sentì più solo,
affidando ai ricordi nastrini rossi,
Imprimendo alla terra antichi passi,
baciando labbra svanenti in libero volo.
Scorse le ore avvolto in boa piumato
resti solo, spente della ribalta le luci
il copione a memoria conduci
comparsa senza ruolo e incatenato.
Non canti più con voce stridula
interprete di uno spartito con netti confini
amara cola linfa acidula
stantia vita residua di burattini.
Al chiodo appesi i pennini e le stilografiche
vergini stanno i fogli rigati
trattenuti nell'animo gli afflati
dal cuore mai più favole allegoriche
solo frasi sillogiche...
...Il sovrano è bue.
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Commenti (3)
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Citarei Loretta Margherita5 marzo 2013
una profonda riflessione, anche se più del bue il popolo è pecora
Gentiana Marika5 marzo 2013
una lirica di acuta riflessione in una realtà circondante che oggi più che mai produce delle comparse senza alcun ruolo per interpretare un copione che vige nel caos più totale ... L'autore sa sempre regalare temi riflessivi e di grande spessore poetico. Molto apprezzata.
EnzoL5 marzo 2013
una Fantasia che poco ha ahimè di fantasia nelle immagini che sottoponi tutta la veridicità del caos che ci attornia, che ci rende schiavi e soli amaramente condivisa

