Fortezza
Sotto la candida pelle
velo di seta,
fibra tenace si tende
sangue e passione si spande
cadono a pezzi antiche barriere.
Sulla strada, ai margini
giunchiglie spogliate
dragoni piangenti le han vituperate
spezzate dal vento spazzate da indegni.
Nei campi di grano rossi papaveri
nelle città pietre miliari
dentro le case colonne portanti,
ostaggi finalmente liberati.
Canta al sole, all'alba di una nuova giornata,
alla luna e alle stelle di sera resta abbracciata
nel cielo in libero volo leggiadra
senza il peso dell'ombra che t'inquadra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paola Galli6 marzo 2013
...nel titolo sta tutto il significato! la fortezza di un'essenza che nei secoli ed ancora oggi purtroppo subisce e carica sulle proprie spalle tanto peso! a volte indegnamente violata, spesso sopraffatta da pregiudizi e luoghi comuni, mai ha cessato di credere nella libertà! tanto esile quanto forte, colonna portante di vita e del mondo!! immersa ed intrisa di natura!! apprezzato canto!
Gentiana Marika6 marzo 2013
Una poesia a tutto titolo! Versi che innalzano quella figura pilastro che accompagna con amore e passione ogni essere umano in questo viaggio terrestre, poiché oltre c'è Dio. Versi che toccano il cuore e cantati da un uomo si rendono ancora più preziosi. Bellissima, segnalo!

