Lividi
Lividi
quanti...
nessuna parte del tuo corpo è stata salvata
Lividi
sull'anima
nessun inguento miracoloso
potrà mai annientarli
meritati
per tue colpe sconosciute
sapevi che
osare difenderti
sarebbe stata la fine...
nei suoi bombardamenti
c'èra sempre qualcun'alro
dentro te ignaro
da proteggere
Lividi
accolti
in una fragile solitudine
Lividi
colpevole...
lividi accettati
che ti hanno annientato
Lividi
nessuna corsa
verso una porta schiusa ti ha salvata
e li hai sentiti arrivare
impotente
avvolta su te stesa
aspettando che la furia si placasse
in quella resa
senza scampo
quel lasso di tempo
eterno
Il giorno dopo
il mostro ti ha sorriso come sa
esagerata
solo qualche livido
e su te, che vuoi che sia...
Lividi...
che non si cancellerano mai
Mai più
sul tuo essere donna.
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L'autore
maria tramontana
Non sono poeta. Scrivo solamente i miei pensieri, belli o brutti che siano. Ma sono i miei stati d'animo, ed è bello sapere che altri li potranno leggere. Come essere collegati da un filo sottile, impalpabile, che non ha volto, ma soltanto anima.
Commenti (1)
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adriana sini7 marzo 2013
mi sfugge una lacrima... non potrò mai sapere se parli di te o d'altra donna, ciò che so per certo è che nessuna donna al mondo dovrebbe accettare il dolore e la violenza confondendoli con l'amore...