L'innocenza

Fu allora
che vidi la speranza, in
quella lontana stella, vicina
all’innocenza; è quella che
Dio con amore... chiamò
donna.
L’ebbrezza
di quella notte, sei tu
stella gioiosa del mattino;
che smarrì la società, è in
quel tedio, ne divenne
gioia di donna.
Serena
accogli nell’utero per
le tue nascite, dove la vita
prese forma... l’esserci
nel mondo sei tu
donna.
Con pensieri
soavi posasti sul tuo nido,
non solo di mamma; in un
oasi dove si impone la tua
presenza, il tuo parlare
esultò donna.
L’uomo scrive
la storia, s’annulla lui
stesso dal pensiero; ha dipinto
persino... la gioconda, chi ha
salvato il mondo è sempre
la donna.
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Commenti (3)
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Berta Biagini8 marzo 2013
Un riconoscimenrto che non può che fare piacere – un titolo che da solo può essere poesia se riusciamo a guardare dentro, ove ovunque si specchia chi con amore elargisce amore.
Angela Rainieri8 marzo 2013
Delicata ed espressiva questa bellissima dedica alla donna vista come stella portatrice di speranza, soave grembo d'amore e infine salvatrice del mondo forse perché in lei si rinnova la vita... Veramente splendida, complimenti!
Alberto De Matteis8 marzo 2013
Donna pudica, speranza del mondo, portatrice di nuova vita, ovunque presente, a cullare e ad amare. Sarà la donna, con la sua bellezza e la sua sensibilità a salvare il mondo. Dolce e tenera poesia, apprezzata e piaciuta.


