Vento di mimose
Caterina Zappia
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Dietro i vetri opachi
s’arrampicano minuscoli fiori gialli.
Sono drupe di vento sottili.
Tolgono il sigillo dai silenzi,
scoprono paure lontane
alzano fiati corrugati,
rappresi come la saliva degli uccelli.
E soffia il vento carnoso di mimose
sulle case affacciate nel mondo:
tracima ombre di latta,
torna pensieri sepolti,
ripulisce vecchie prigioni,
ingiustizie cestinate nel cuore.
Soffia sui cuori, che non amano menzogne,
sui volti levigati dalle inutili parole,
sulle macchie di sangue senza nomi,
sulle scarpe appena allacciate.
Dietro i vetri opachi,
gli spaghi imprigionano esili fili d’erba.
Il suono di mimose osserva: l’orizzonte.
Un cuore di creta è il mondo,
tutto da rimodellare.
Ritornerà ancora, il vento di mimose,
dove il cuore lascerà il suo volto,
ed è là, che io mi porto
a confortare quei margini smarriti.
Bestemmie e paure d’illusioni
nel vento che tornerà tremando,
sul fuoco dalle mille passioni
la primavera soffia leccando.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Emanuele Martina8 marzo 2013
la primavera e la donna, parole essenziali, quante frasi per poterle definire, mai abbanstanza pure per definirle...
Alberto De Matteis8 marzo 2013
Quei minuscoli fiori gialli trasportati dal tepido vento di primavera sono carezzevoli baci al cuore della Donna, fonte di vita, di beltà e di speranza. Lirica bella e dolce, apprezzata tanto.


