Sulle ali di Iside
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
+ Segui

All'inizio, eri quasi divina,
una dea, portatrice di un
sublime sogno d'amore.
Ma allora, non avevano
capito che essere femmina,
era vivere da essere umano.
Ma quando hai dimostrato
di saper pensare come Ipazia
d'Egitto.
Di saper dipingere, come
Artemisia Gentileschi, di
saper combattere come
Giovanna d'Arco.
Di saper amare, fino alla
morte come Ofelia, di sapere
scrivere come Charlotte Brönte,
come Saffo.
Di conoscere l'anima, come
Teresa D'Avila, di saperti
donare, come la Santa di
Calcutta.
Hanno avuto paura, ti hanno
vista demone, hanno detto che
eri diversa, che eri solo l'angelo
del focolare.
Come puoi tu, donna, pretendere
di fare le stesse cose dell'uomo?
Come puoi decidere d'amare
un altro? Di scegliere la solitudine?
A me uomo malato, incapace
di comprendere i tuoi diritti,
non rimane che ucciderti!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero9 marzo 2013
una vera dedica... i versi trasparano verità e note di grande bellezza... ...apprezzata...
Francesco Rossi25 marzo 2013
Si nota l'aspetto culturale unito alla finissima poetica espressa.


