Orizzonti di peccato
Lorella Borgiani
521 poesie pubblicate
+ Segui

Squarciavo il cielo
con una veste di me
che non conoscevo
quella che viveva
dei tuoi sospiri
del calore del tuo corpo
a distanza
peccaminosi pensieri
s'insinuavano nel mio giorno
m'invitavi
con il tuo comando d'amore
a spasimi incessanti
sfrontato il desiderio
sempre più nella lontananza
si accendeva
ascoltavi il mio osare
e quella melodia
che
vibrava di passione.
I nostri corpi estasiati
scoperte fantastiche
assaporavano
anche da lontano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Lorella Borgiani
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi12 marzo 2013
Poesia fine, erotismo di garbo in una dinamica poetica in movimento dove le sensazioni e le passioni si possono gustare anche nella lontananza, una dote che hanno i palati fini sia femmine che maschi. Nulla può ostacolare il desiderio e neppure il dolcissimo appagamento quindi una poesia di grandissima intensità che sfida i lughi comuni della morale e entra a pieno titolo tra le mie poesie preferite su questa tematica.

