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Morte 9 marzo 2013 · lettura 1 min · 3573 letture

Senza più occhi

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Avesse pietà la morte di quel panchetto, su quella lapide avesse pietà la morte di mani vuote, senza più pianto Pietà di quell’arida terra, senza più occhi e quei pupazzi senza carezze l’avesse, del tuo cuore morto L’unico figlio l’unico dono Non ha pietà la morte di te che resti sola nel cimitero, di un dolore vivo
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Per un’amica ed il suo angelo nel cielo ... Panchetto di legno, dove seduta passi il tempo accarezzando quella tomba ...

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (8)

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Poesiaerre9 marzo 2013

un dolore atroce per una madre che sopravvive al figlio.,una madre distrutta dalla sofferenza che vegeta su quella tomba quasi una flebo attaccata al braccio che la mantiene in vita... Si... ma che vita può essere? E si trema di sdegno quando si leggono notizie così devastanti per l'anima... quando è l'uomo a recidere queste giovani vite e non il volere di Dio...

Elle9 marzo 2013

Come non condividere questo dolore immenso. Quando la vita ti toglie un figlio, per qualsiasi ragione... tutto diventa illogico. Posso immaginare la crudeltà di un destino... L'immenso sole spegnersi di colpo, l'orizzonte offuscarsi... E ci si immerge nel limbo di un non vivere in avanti, anzi si vive assaporando il passato per non dimenticare mai.

P
Paolo Morganti9 marzo 2013

Un dolore forte che l'autrice trasmette con parole essenziali, un sedile dove piangere, parlare pregare rievocando momenti belli rievocando la vita, poi il freddo della lapide, delle amare lacrime, il silenzio, e quei pupazzi senza più carezze a ricordare giochi bambini .

carla composto9 marzo 2013

uno dei dolori più grandi... che ti lacera dentro, la morte non ha pietà nemmeno del'amore di una madre, è INESORABILE ... versi pregni di sofferenza, toccanti ben stilati, come sempre, letti con intensità e partecipazione...

Donatella Pezzino9 marzo 2013

Ho sofferto leggendo questi versi così intensi ed evocativi, ho sofferto del dolore sordo di questa madre che accarezzando quella tomba seppellisce il suo cuore per sempre.

Fiammetta Campione10 marzo 2013

Versi toccanti che danno i brividi tanto riescono a trasmettere dolore, desolazione, disperazione.

Paola Galli17 marzo 2013

...un nodo alla gola nel leggere questi versi!!! non si dovrebbe mai sopravvivere ai propri figli... e la morte no... purtroppo non ha alcuna pietà!! toglie la vita in un istante e si resta soli, vivi ma morti dentro... soli con una lapide davanti da accarezzare... per sempre!!! commuove!!!

Francesco Rossi25 marzo 2013

Una poetica che nella morte tocca con mano profonda il dolore. Versi di interiorità.