Riflettendo
I piedi graffiati piccole onde scalciando,
mentre ti guardo,
il pietrisco alle piante
solletica baci.
Notte di stelle intorno le pietre
al fuoco cantando
la cartina rollando
la chitarra suonando
voglia d'amore.
Non dormo, sull'arenile ricordo
I piedi nudi
ascolto le onde
Un vecchio tronco spiaggiato
Il sedile.
Guardo silente l'orizzonte
È triste questo mare quando mi sveglio
D'inverno;
Il coraggio fuggendo
Non parlo in sogno ascolto
Più di tutto assorbo bevendo
Difficile alla prova interrogando
Chiedere a se stessi perché molecole volando.
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Commenti (4)
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Gentiana Marika9 marzo 2013
Sono dei bellissimi versi romantici e sognanti con una punta di malinconia ... stilati per un'ottima poetica di elegante stesura. Molto piaciuta ed apprezzata!
EnzoL9 marzo 2013
Riflessioni ed impressioni il tutto, ben narrato con uno stile diverso dal solito rapido susseguirsi di immagini che imprimono un momento. A tratti amara di malinconia
Patrizia Ensoli9 marzo 2013
Una malinconia che non parla più ma che lascia scorrere dentro se, la nostalgia di quei sogni tutti da rincorrere ... non è tempo adesso per andare, ma per ascoltare ... Quanta bellezza e verità in questi versi, insoliti ma tanto, tanto profondi ...
Pierangela Fleri12 marzo 2013
tra le più belle dell'autore questa perla che racchiude forza, amore, speranza e tutta la dolcezza del sentire



