Carcassa d'anima
Dal mio io che viene la mia pena,
miasma di coscienza frantumata,
vuoto miraggio di una vita serena.
Cancro, malessere, una frustata.
Nel nulla m'aggiro, da solo la sera,
portandomi addosso l'ombra malata.
Chi sono, chi è, chi era.
Scappo, ci provo, corro lontano
quest'ombra malata diventi più vera!
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