Vite spezzate
Giovanni Monopoli
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Nubi invadenti celano il passo,
solitari atolli si spingono a ferire,
assale il terrore nello sconquasso
col debole mondo pronto a perire.
Per le terre s’ammantano ferite,
calici ormai colmi di rosso sangue,
fiori a menzionare: Udite, udite!
mentre il corpo lì giace ... langue.
Intrecciati fili s’aggrovigliano,
lontane sirene sono a coprire,
quel casco è lì ... sfuggito di mano
e resta esanime tra i silenzi ... a morire.
Vite spezzate, origlia la vita in bilancio
lungometraggi stinti in dramma vedere,
non v’è più aria ma sol macerie da sollevare
per quell’istante in sfascio ... leso in cencio.
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