Moto
Pasquale Lettieri
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Lieve avverto me stesso accarezzato dal vento.
Come il velo azzurro disteso senza pieghe che copre il mare.
Non porto i perché nella serena giornata
dove nulla soffia,
accarezzo l’acqua col bacio tenero.
Planano i gabbiani,
stridono al cielo l’allegria del volo.
Ridono i bambini.
Farfalle ... sulle bocche.
Sorride la natura di tutte le creature.
Percepisco l’armonia delle ali nel viaggio.
Tra i tanti minuscoli cristalli di sabbia umidi che formano spiaggia,
riconosco me stesso come granello di composizione.
Tocco l’ordine del mare e i suoi confini.
Calmo, tranquillo,
senza increspature di onde,
senza rumori e senza perché.
Godo del momento nell’attimo del tempo.
Abbraccio con un solo fulmineo pensiero
l’ insieme che si attrae.
Ho occhi d’aquila,
Ho pinne di pesce
sono un navigante,
ho vele dentro per andare oltre.
Oltre il mare.
Oltre il precostituito dell’uomo che sono.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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