Wilder souls can sail the horizon
Hermetic Lunacy
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Gambe da escapista
mi trascinano oltre
le barriere cementifere dell'esistere
Sento l'ago
di bussola libertina
a sospingere il passo
Sento lo strappo
di legacci e costrizioni,
l'ansare dei piedi sfrenati
sui sentieri boscosi a perdifiato
L'evasione folleggiante
che sguardi selvatici porta,
traboccanti dall'orbite
ai richiami felpati
di virginei orizzonti
Sento l'occhio anelare
il silvestre gineceo
di terra madre
Di mano la mancanza
del carezzar la nuda roccia
fin su per le ripide vette
Il bisogno d'olfatto
di penetrare i sommitali venti
che arieggiano in cresta
Dell'aquila di scoglio
l'animo ne cerca
il ristoro del nido,
il suo sognar nell'altezza
a perdita d'occhio
D'aperti spazi
necessita il respiro
D'intimità mentale
i pensieri dell'Io
per aggallare alla fonte,
così l'evadere
di fughe selvagge
Mi sento elemento
inscritto nel paesaggio
quando col verde un legame
m'attraversa tutto
Non anima viva m'attornia
soltanto la mia amplificata,
tra libertà e stupore
e pacifico senso di solitudine.
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L'autore
Hermetic Lunacy
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