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Introspezione 11 marzo 2013 · lettura 1 min · 2861 letture

Chi Mai

Shelly Nicole Del Santo 463 poesie pubblicate
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Chi mai potrà vedere l’azzurro del mare che si staglia ai confini del cuore e la vela che si accosta allo scoglio inerme e le nuvole che girano verso l’orizzonte e passare ad altri lidi senza guardare indietro Chi mai Potrà vedere il raggio di sole con mera nostalgia e la distanza di una stella dal suo infinito
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Shelly Nicole Del Santo

Lascio antiche rive in altri lidi m'avventuro troverò della rena un sol granello e ne farò una spiaggia

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Commenti (6)

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Rita Minniti11 marzo 2013

Un'introspezione che trova rifugio nella propria esistenza, nel proprio sentire, che trasmette dal cuore alla mente forte intima espressività. Là dove le domande, quasi come una preghiera, si riflettono in risposte che restano nell'io perché: "Chi mai", scrive l'autrice, potrà vedere/l'azzurro del mare/che si staglia/ai confini del cuore"... in quel cuore confuso dai tanti pensieri e in quel voler volare lontano, senza mai poter alzare al cielo le proprie aspettative, senza per altro dover provare malinconia o dolore... o guardare semplicemente con nostalgia "la distanza di una stella/dal suo infinito" e in essa perdersi per cercare un raggio di sole.

Paola Vigilante11 marzo 2013

Resto incantata di fronte alla profondità di questi stupendi versi che rapiscono l'attenzione per la loro intensità. Nella chiusa una domanda implicita che racchiude già di per sé un senso di infinito bisogno di cogliere l'essenza della nostra esistenza. Molto apprezzata.

Rosita Bottigliero11 marzo 2013

Un senso di infinito, mistero in questa lirica... un vedere senza guardare, un osservare senza percepire... Versi profondi... infondono pensieri del mistero... ...ben descritti...

Giovanni Chianese13 marzo 2013

E' onirico abbraccio con l'infinita natura, questa lirica stupenda, una preghiera di consacrazione innalzata al cielo con semplicità di versi, ma pregna di un profondo poetare, tanto da essere un dolce drenaggio per anime assorte, che godono estasiate nell'amalgamarsi col suggestivo infinito mistero. Complimenti all'autrice per questi magnifici versi, carichi d'enfasi poetica.

nemesiel15 marzo 2013

La lettura dei versi, attraverso immagini d'una quotidiana natura che non cessa mai di stupire per la sua bellezza, trasporta il lettore nei paesaggi dell'anima, nel punto in cui si incontrano nello sguardo dell'autrice.

Giacomo Scimonelli18 marzo 2013

introspezione profonda e sentita che scorre via incidendosi nel cuore del lettore... apprezzatissima per stile e intensità