Brucia tra le dita e scotta
Austera gabbia, ci sconvolge la rabbia,
ristretti,
dai pagliericci graffiati
ciotole d'acqua per abbeverarci
briciole secche per scannarci.
Cadono meteoriti svanendo
scompaiono ermellini emeriti ritirati
la croce appesa al collo si porta ancora.
Abiti scuri senza parrucco
non c'è inganno non c'è trucco
gira la carta e trova l'asso
il banco vince e si resta di sasso.
Preoccupati dei disoccupati
interessati dei conflitti
invasivi sugli evasori
uniti sui territori
ossessionati dalle responsabilità .
Quanta pena, poverini!,
lottano per dare un rovescio
a questa medaglia...
...fuoco di paglia.
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Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita12 marzo 2013
spero che le cose cambino in meglio, persiste però tanta sofferenza che deve essere subito debellata, apprezzatissima
Fiammetta Campione12 marzo 2013
Versi pieni di amarezza e ribellione ad una situazione che sta degenerando, difficoltà e povertà stanno crescendo a vista d'occhio, bella riflessione
