La cecità che vinse

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Eccellenza… questo è il primissimo mio sentore nel leggere questa poesia. La scorrevolezza dell'insieme è squisitamente fluida grazie all'avvicendarsi armonioso dei perfetti versi. La narrazione brilla in ragione dell'aulico insieme e il tema narrato strugge d'inciso. La Del Col si pone come autrice poliedrica dal tratto poliforme, che abilmente migra dal "filastroccare" giocoso ed intenso al poetare riflessivo e estrospettivo. Un plauso all'autrice per l'illuminata trattazione tematica, per la forma perfetta e per l'armonioso insieme proposto
quanta immane verità in questi versi, graffia brucia questa poesia, di un amore ammantato di bellezza ma tutt'altro che bello e vero e costruttivo. Un amore cieco che rende ciechi, fino al giorno in cui... da brivido

