Fino all'alba nuova
Stupore! In superficie
quanto è profondo il mare
in piedi, nudi, fondali da toccare
galleggiare cullati sull'onda,
remigare.
Carezza le pupille il blu profondo
ondine increspate schiumano frangendosi
giochi d'acqua sulla battigia
sciolgono le orme, sgretolano castelli;
Edificati come nei sogni
cadono le mura alte
fragili senza fondamenta
al primo bacio svaniscono.
Non andar via mitica sirena
voglio ascoltar il tuo bel canto
intrappolarmi nei tuoi sguardi
voglio amarti cuor d'oceano.
Le reti si sciolgono come zucchero filato
senza amo,
il cuore è l'esca,
resta con me
aspetta che all'orizzonte il sole nasca.
©
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Commenti (1)
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Massimiliano Moresco14 marzo 2013
In tutta la poesia si avverte un senso di instabilità ondeggiante, le immagini però rimangono fisse nel cuore seppur, nella realtà, svaniscono come le orme sulle sabbia. Mi sembra un ottima metafora dell'amore.
