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Introspezione 16 marzo 2013 · lettura 1 min · 1444 letture

Alghe spiaggiate

francesco lamagna 62 poesie pubblicate
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Nelle tempeste impetuose, a branchi infiniti, giganti schiumosi aggrediscono la spiaggia. Quel mare, al finir della rabbia, rigurgita le vittime alla riva, e son cumuli di alghe arenate. Era come chioma che ondeggia al vento la nobile, profonda Posidonia, lucida, brillante, del suo verde screziato. Giace ora, opaca, imbrunita in alte cataste, quasi morbide rocce, a chieder vendetta a quel mare. L'umido odore d'un lento finire, accompagna quei cumuli bruni, e saltano pulci d'acqua, la morte che nutre la vita. Cosi mi vedo e sento dentro, nelle mie tempeste ma non smetto di sperare, in quelle mille pulci d'acqua.
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L'autore
francesco lamagna

nasco e vivo a napoli, una vita dedicata alla scienza ed agli animali. mi laureo con lode in medicina veterinaria nel 1981 sono oggi ordinario di clinica chirurgica veterinaria all'università federico II mio padre scriveva poesie in napoletano. nel marzo 2010 muore mia madre, mentre parlavo in camera ardente un ami

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