Esame di coscienza
Un' intensa e breve tregua
oso chiedere al convivio,
mentre il giorno si dilegua
sono fermo e lì c'è un bivio.
Che si tacciano all'istante
le parole, i sensi, gli echi
trovo uggiosa ed umiliante
questa fiera degli sprechi.
Quel silenzio già l'agogno
sia la mia colonna muta
quotidiana la razione
di rumore l'ho già avuta.
Il viaggio che m'attende
è mio solo e cerca pace
è una barca tra le onde
in un mar tristo e mendace.
Rimestando tra i ricordi
dentro ai sogni sgretolati
il quesito che non scordi
- siamo angeli o dannati?-
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Commenti (2)
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andrea ristori16 marzo 2013
ottima musicalita' dettata da una scanzonata ed amara ironia esistenzialista.
M
Mariasilvia27 marzo 2013
Bella! La quarta strofa è splendida.! Poesia che racchiude profondità di animo e di sentire. Bel stilata. Ottma composizione. Piace! Molto apprezzata!