Violenza

Nelle tue lacrime
asciugate dal vento,
seduta
tra i raggi
del tramonto
leggo
una violenza
che ha stroncato
sorrisi gai,
sogni,
mete,
speranze di vita.
Non giacere
immobile
non soffocare
la violenza subita
coi silenzi,
grida la rabbia,
l'umiliazione,
scrolla di dosso
l'abisso nero,
non morire lentamente
dentro,
distogli lo sguardo
e afferra la mia mano.
©
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L'autore
Patrizia Pepe
Patrizia Pepe nata a Catania nel 1961, ho vissuto i primi anni della mia adolescenza a Muro Lucano (uno dei 100 paesi più belli d'Italia) in provincia di Potenza. All'età di 16 anni sono andata a vivere da sola a Roma, dove lì ho lavorato e studiato, maggiorenne sono ritornata nella mia città natale dove vivevano i mie
Commenti (1)
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Donatella Pezzino16 marzo 2013
Ribellarsi è il primo passo per risorgere e ricominciare a vivere, ma in questa battaglia è fondamentale non essere soli. Bella e coraggiosa poesia che si sente forte nell'anima.
