I sogni benedetti dal mare
Caterina Zappia
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Camminavo, vicino al soffice mare,
il mattino uniforme nell’aria
adagiava le sue spume d’argento,
il petto mormorava di brezza.
Poi, all’improvviso, lo sguardo,
in un cristallo di sale marino
saltava sulle turgide labbra
con le molle preziose del sole.
La sabbia, laggiù, leccava le mani
a una conchiglia, dal sapore di lino,
e il mare vibrante, ancora di luna,
rimase attonito e muto.
Lo sguardo in una coppa d'azzurro
sognava la sua semplice vela
e la prossima corsa di jogging.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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estro non diede beltà16 marzo 2013
Quandu cunti ru nosru mari, bella mia, sentu u hiauru, u rumuri, na lama di nostagia, comu nu cuteju chi percia u cori, no scindi sangu, ma gucciula amuri. Un abbraccio Benedetto

