Del bianco e del nero
Massimo Montella
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Placida candida luce
nasci come la neve, fastosa
e l’anime tutte ti cercano ancora
compresa la mia.
Nel gioco del bianco e del nero
continuo è il perdersi per poi ritrovarsi,
bello ma, non essermi ombra
Placida stringi la fede a questa mia croce
ch’ io possa pregare del nido,
quel nido che non è più nido senza una Madre
oh Madre... sei in volo
E ripenso d’estate l’allegro cantare
delle rondini.
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Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo19 novembre 2014
ho infioccato questa bella e contrastante poesia di sentimenti illuminati e oscurati ...annidati e lasciati andar via. apprezzata .

