L' inno dei perdenti
Commenti (7)
mmmm ha il ritmo di una canzone... e sa un pò di premonizione, di rivincita dei falliti, degli emarginati...
Non capisco dov'è la satira, perché non l'hai messa nel sociale? però davvero somiglia più ad una prosa... (o forse io sono insensibile? ) . sai fare di moooolto meglio!
Rabbia contro un mondo insensibile, secondo l'autore, ma non credo ci sia bisogno do ”spari sopra..” per risolvere un problema secolare... la nostra ce lo dimostra... comunque è il tipo di poesia dove un autore tira fuori se stesso e questo è molto bello... anche per la citazione di Vasco sicuramente pertinente e per la nota che è un'altra poesia.
Questa è veramente fantastica! Devo confessare che sono stata attratta alla lettura di quest'autore per il suo nome... ma più leggo i suoi versi più riesco a conoscerlo sulle e dentro le righe! Sono, le sue poesie, una più bella dell'altra e sono felice di leggerle. Questa esprime rabbia, dispetto, tenacia, fuoco, baldanza, fierezza, accanimento... tutti sentimenti a me cari! La frase che mi avvicina di più è ”il dubbio è l'unica certezza”... e perché no? E la fine è esagerata... e la sua storia ci cancellerà... certo, meglio essere cancellati che ricordati per le grosse stupidaggini con le quali molta gente s'è fatta erroneamente grande; meglio vivere nel silenzio ma gonfi di onestà che vivere alla luce della vergogna! Magnifico Gardner.
Bella. Davvero. E pensare che questo genere solitamante non mi attrae. Bella, sinceramente. Se posso far notare una pecca, ricorda un po' un certo vittismo titanico tipico di Vittorio Alfieri. Ma d'altronde, riflettere sulla propria situazione significa anche compiacersi della propria situazione.
Bisognerebbe leggere questa poesia urlando. E si sentono davvero, gli spari sopra (le tue parole, sono spari sopra) .
...tema imponente ...stravedi per Vasco o mi sbaglio? ...carina ma potrebbe essere mal'interpretata ...


