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Ribellione 22 marzo 2007 · lettura 1 min · 6845 letture

L' inno dei perdenti

Fabio bruschi 121 poesie pubblicate
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Noi siamo quelli che non si sbattono, che non combattono; quelli che non stanno in fila per "il grado di ufficiale". Noi siamo i dannati, i "figli" ribelli; esseri imperfetti in una società senza "più" DIFETTI. Siamo gli emarginati, i diseredati, i parenti che è meglio non presentare, quelli da dimenticare. In un mondo che cambia colore a seconda della situazione, noi siamo ancora quelli per i quali il dubbio è l'unica certezza, la LIBERTA' l'unica bandiera. VOI potrete condannarci, potrete imprigionarci, ma, non affannatevi, non costruirete MAI muri tanto alti, non riuscirete mai a "CATTURARCI"; non fermerete la fantasia perché nasce libera e, fugge via. Siamo sempre impertinenti, non guardiamo in faccia a niente, pur di vivere liberamente. Non faremo mai carriera, non avremo mai "successo"; ma in fondo avremo ragione lo stesso, anche se il SISTEMA non ci perdonerà... E la sua "STORIA"... CI... CANCELLERA'...
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E se si girano gli eserciti e spariscono gli Eroi Se la guerra (poi adesso) cominciamo a farla noi Non Sorridete! ... gli spari sopra... Sono Per Voi! Non Sorridete! ... gli spari sopra... Sono Per Voi

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Fabio bruschi
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Commenti (7)

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F
Francesca Coppola22 marzo 2007

mmmm ha il ritmo di una canzone... e sa un pò di premonizione, di rivincita dei falliti, degli emarginati...

M
Marina Como4 aprile 2007

Non capisco dov'è la satira, perché non l'hai messa nel sociale? però davvero somiglia più ad una prosa... (o forse io sono insensibile? ) . sai fare di moooolto meglio!

Fippo225 novembre 2007

Rabbia contro un mondo insensibile, secondo l'autore, ma non credo ci sia bisogno do ”spari sopra..” per risolvere un problema secolare... la nostra ce lo dimostra... comunque è il tipo di poesia dove un autore tira fuori se stesso e questo è molto bello... anche per la citazione di Vasco sicuramente pertinente e per la nota che è un'altra poesia.

A

Questa è veramente fantastica! Devo confessare che sono stata attratta alla lettura di quest'autore per il suo nome... ma più leggo i suoi versi più riesco a conoscerlo sulle e dentro le righe! Sono, le sue poesie, una più bella dell'altra e sono felice di leggerle. Questa esprime rabbia, dispetto, tenacia, fuoco, baldanza, fierezza, accanimento... tutti sentimenti a me cari! La frase che mi avvicina di più è ”il dubbio è l'unica certezza”... e perché no? E la fine è esagerata... e la sua storia ci cancellerà... certo, meglio essere cancellati che ricordati per le grosse stupidaggini con le quali molta gente s'è fatta erroneamente grande; meglio vivere nel silenzio ma gonfi di onestà che vivere alla luce della vergogna! Magnifico Gardner.

T
Thomas18 febbraio 2008

Bella. Davvero. E pensare che questo genere solitamante non mi attrae. Bella, sinceramente. Se posso far notare una pecca, ricorda un po' un certo vittismo titanico tipico di Vittorio Alfieri. Ma d'altronde, riflettere sulla propria situazione significa anche compiacersi della propria situazione.

R
Rimmel1 marzo 2008

Bisognerebbe leggere questa poesia urlando. E si sentono davvero, gli spari sopra (le tue parole, sono spari sopra) .

Michel Capel11 maggio 2009

...tema imponente ...stravedi per Vasco o mi sbaglio? ...carina ma potrebbe essere mal'interpretata ...